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Comitato Tributario

COS'E': L'istituzione dei Comitati Tributari Regionali presso le Direzioni Regionali delle Entrate è prevista dalla legge 358/91. L’art. 14 del DPR n. 107 del 26/3/2001 ne definisce la composizione e le competenze. Si tratta di un organismo collegiale composto da venti membri, di cui cinque componenti di diritto di estrazione interna designati tra le alte cariche dell'Amministrazione Finanziaria presenti nella Regione e quindici in rappresentanza degli enti locali (Regioni, Comuni, Province) e delle organizzazioni produttive e professionali (Camere di Commercio, Associazioni di Categorie, Ordini professionali ecc.)

I Comitati tributari regionali costituiscono articolazioni territoriali della Consulta nazionale.

FUNZIONI: Il Comitato riveste un ruolo importante nel processo di riforma sotto il profilo del miglioramento dei rapporti tra fisco e contribuente. La stessa legge delega (662/96) sottolineava tra gli scopi quello di garantire un'adeguata rappresentanza dei contribuenti e di attribuire ai medesimi comitati compiti propositivi.

Il Comitato, secondo quelli che sono i compiti ad esso assegnati dalla legge:


  • effettua attività di analisi sia delle condizioni economico-produttive della regione sia degli effetti del prelievo tributario sulle varie categorie di contribuenti in considerazione anche della programmazione dell'attività di accertamento e adeguamento degli Studi di Settore alle realtà economiche locali;
  • esprime pareri e proposte in merito alla semplificazione delle procedure e all'organizzazione del lavoro degli uffici, anche ai fini del miglioramento dei rapporti tra l'amministrazione finanziaria ed i contribuenti;
  • esprime altresì pareri su ogni altra questione ad esso sottoposta dall'amministrazione finanziaria.

SEDE : Il Comitato Tributario Regionale dellaRegione Toscana ha sede in Firenze, presso

la Direzione Regionale , Via della Fortezza, 8.

COMPONENTI ATTUALI: Sono componenti di diritto del Comitato Regionale della Toscana:


  • il Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate (Presidente);
  • il Direttore Regionale dell’Agenzia delle Dogane;
  • il Direttore Compartimentale dell’Agenzia del Territorio;
  • il Direttore della Filiale di Firenze dell’Agenzia del Demanio;
  • il Comandante Regionale della Guardia di Finanza.

Sono, altresì, componenti del comitato tributario, per la durata di due anni dalla nomina, disposta con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate prot. 42203 del 3 marzo 2005:


  • il sig. Pasquale Michienzi, in rappresentanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
  • il sig. Mario Breglia, in rappresentanza della Regione Toscana;
  • i sigg. Alessandro lo Presti e Giancarlo Tei, in rappresentanza delle Province della Regione Toscana;
  • i sigg. Fabrizio Marchi, Filippo Di Salvo, Claudio Grosssi e Giovanni Lozzi, in rappresentanza dei Comuni della Regione Toscana;
  • il sig. Enrico Ciabatti, in rappresentanza delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;
  • il sig. Giancarlo Pellegrino, in rappresentanza delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori Dipendenti più rappresentative in sede locale;
  • la sig.ra Monica Capparelli, in rappresentanza delle Associazioni di Categoria più rappresentative in sede locale dei settori produttivi dell'agricoltura, dell'industria, del commercio, dell'artigianato e delle cooperative;
  • il sig. Francesco Tanini, in rappresentanza degli Ordini Professionali dei Commercialisti, dei Ragionieri e dei Consulenti del Lavoro;
  • il sig. Ghinassi Simone, in rappresentanza del Consiglio Nazionale del Notariato e Consiglio Nazionale Forense;
  • il sig. Enzo Mignarri, in rappresentanza delle Associazioni delle Banche e dei Concessionari della Riscossione;
  • il sig. Marco Festelli, in rappresentanza delle Associazioni dei Consumatori.

FUNZIONAMENTO: Il Comitato, la cui carica scade ogni due anni, è presieduto dal Direttore Regionale delle Entrate. Le regole di funzionamento sono stabilite con apposita deliberazione della Consulta approvata dal Ministro.

POTERI: Il Comitato può assumere, tramite gli uffici finanziari competenti, informazioni, dati e notizie da Organi o Amministrazioni dello Stato, Enti pubblici non economici, Società ed Enti di assicurazione e da quelle che effettuano riscossione o pagamenti per conto di terzi o attività di gestione o intermediazione finanziaria, dati e notizie relative a più posizioni individuali, comprese in serie statistiche; può altresì acquisire dagli stessi altra documentazione ritenuta necessaria ed invitare i rappresentanti dei medesimi presso il Comitato per fornire chiarimenti.